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lunedì 21 dicembre 2015

Come trasformare un libro in un regalo originale


Quest'anno, stupiscila/o con un libro.

Ma non perché non sai cosa regalare. Un libro non può essere un ripiego: è un messaggio d'amore con parole d'altri.


lunedì 15 dicembre 2014

Guida alla convivenza con l'Amante dei Libri: cosa regalare a Natale

  Natale. Regali. Panico. Penso siano queste le 3 parole più ricercate su Google in questi giorni. E visto che tutti compilano liste e consigli per gli acquisti, perché non farne una ad hoc per gli Amanti dei Libri (AdL)? Ognuno di noi ne ha almeno uno in famiglia o tra gli amici. E se siete nel dubbio di cosa acquistare, ecco qualche idea originalo o solo divertente per fare un bel regalo a un Divoratore di Pagine seriale.

  Intanto, regola numero uno: al vero AdL non si regalano MAI libri. Non è un controsenso: chi ama i libri di solito ama anche le librerie, soprattutto quando deve passarci ore alla ricerca della sua prossima lettura. Insomma, l'AdL ama scegliersi da solo i suoi nuovi amici di carta. Al 90% qualsiasi cosa gli regalerete non sarà letta (o solo cominciata). A meno che non stiamo parlando di un'edizione limitata di tutte le opere di Shakespeare che da due mesi guarda sospirando in vetrina in vostra presenza. Ma in generale, ripeto: niente libri. Mai.


giovedì 24 luglio 2014

Prima di tutto: semiotica e metodologia dell'orecchia

  Facciamo un po' di teoria, perché fare le orecchie alle pagine è un'arte che richiede un metodo ben preciso.
Del resto le orecchie sono il nostro personalissimo codice, una serie di 'trigger' di emozioni che si sviluppano sia sul piano temporale che di importanza.
Innanzitutto, una nota epistemologica: le orecchie non servono a ricordare cose o concetti, ma a riportare alla luce emozioni provate, stati d'animo, momenti e a volte pure pensieri scatenati dalla parola scritta. Sono inutili e persino controproducenti nei libri di testo scolastici o nei libri troppo tecnici. Le orecchie devono generare ispirazione, non disperazione.
  Inoltre, non tutte le frasi, i brani i versi generano in noi le stesse emozioni, quindi non tutte le orecchie sono uguali. posso essere sull'angolo in alto, in quello in basso, appena accennate (giusto un angolino piegato)o molto pronunciate, da un lato o dall'altro della pagina. Parlando con amici Orecchiomani come me ho scoperto che ognuno di noi ha un suo metodo, un 'codice' di piegatura e di traduzione, una mappa invisibile in ogni pagina con le sue coordinate e i suoi sentieri.
  Come dei moderni origami, ogni emozione ha il suo tipo di piega. Questo è il mio codice personale. A questo proposito, mi sembra giusto lanciare un sondaggio: qual è il tuo?