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mercoledì 29 aprile 2015

Tu, mio: ricordi, tiepida furia e schiuma di mare

"Io nun capisco manco 'o mare. 
Nun saccio pecché 'a varca galleggia, 
pecché 'o viento 'e tempesta 
fa onda a mare e polvere 'n terra. 
Campo a mare da che 'sso nato e nun 'o capisco. 
Eppure che è? E' sulamente mare, 
acqua e sale, ma è funno, funno assai"
'Tu, mio', Erri De Luca


  Sembra una storia come tante. Estate al mare, amori estivi, la crescita che si compie nello spirito e nel corpo ribelle. Sembra una storia come tante, anche perché è ambientata nel primo dopoguerra in un'isola partenopea che porta ancora i segni del conflitto, ma prova a guardare oltre tra le nuove basi americane e i turisti tedeschi.

venerdì 1 agosto 2014

"Terra!" di Stefano Benni

 
  La Terra del futuro, del 2156 dopo sei guerre mondiali, di cui tre atomiche, è ridotta a un paese gelato (si vive solo sottoterra), diviso come non mai tra le superpotenze sineuropea, giapponese e arabo-amerussa, e sempre più bisognoso di energia. E' per questo che un gruppo scelto di astronauti (leggi: un incompatibile e scalcagnato gruppo di eroi improbabili) è scelto per guidare l'astronave Proteo Tien (ex navicella della Disney a forma di Topolino) verso un pianeta sconosciuto, trovato e indicato da un pirata-esploratore spaziale come la copia della Terra prima che i conflitti la ricoprissero di ghiaccio e odio.

  Inseguiti dalle astronavi avversarie (la gigantesca e lussuosissima Calalbakrab araba-amerussa, la miniaturizzata Zuikaku dei giapponesi con a bordo l'armata imperiale dei topi ammaestrati guidati da due generali), gli eroi della Proteo Tien si lanciano in un tuffo spaziale attraverso pianeti sconosciuti e inverosimili, mentre sulla terra si scava sulle montagne del Sud America alla ricerca di qualcosa che da sotto le montagne che secoli prima furono degli Inca, lancia scariche e segnali...