mercoledì 29 aprile 2015

Tu, mio: ricordi, tiepida furia e schiuma di mare

"Io nun capisco manco 'o mare. 
Nun saccio pecché 'a varca galleggia, 
pecché 'o viento 'e tempesta 
fa onda a mare e polvere 'n terra. 
Campo a mare da che 'sso nato e nun 'o capisco. 
Eppure che è? E' sulamente mare, 
acqua e sale, ma è funno, funno assai"
'Tu, mio', Erri De Luca


  Sembra una storia come tante. Estate al mare, amori estivi, la crescita che si compie nello spirito e nel corpo ribelle. Sembra una storia come tante, anche perché è ambientata nel primo dopoguerra in un'isola partenopea che porta ancora i segni del conflitto, ma prova a guardare oltre tra le nuove basi americane e i turisti tedeschi.

giovedì 22 gennaio 2015

Libro, quadro, haiku: l'impalpabile velo di 'Seta'


  'Seta' di Alessandro Baricco, per me non è un libro. Sono due. Un po' perché ne ho davvero due copie - pensavo di averlo perso (Bur, 2002) e, presa dalla disperazione, ne ho comprato subito un'altra copia (Feltrinelli, 2013), appena l'anno scorso. Salvo poi ritrovare, giusto ieri, il libro 'originario'. Due libri, due facce dello stesso scritto: da un lato c'è il romanzo breve e una storia ancora più breve (i viaggi in Oriente di un commerciante francese di bachi da seta e la sua attrazione per una cortigiana giapponese senza nome e senza voce), le parole scritte sulla carta giallognola, la copertina semi-lucida, dall'altra c'è qualcosa di diverso. Dietro le parole, c'è un quadro. A volte è un giardino impressionista (molto simile al ponticello giapponese di Monet), a volte è una xilografia giapponese, altre stringe il suo fuoco sui dettagli più minuscoli come solo Vermeer sapeva fare.

giovedì 1 gennaio 2015

Scrivere è come baciare con la mente (o Daniel Glattauer, "Le ho mai raccontato del vento del Nord" e seguito)


Inizia il 2015, e a proposito di inizi...




  "Salve, vorrei disdire il mio abbonamento alla rivista Like...". Quanto romanzi, quante storie sono iniziate grazie a un indirizzo sbagliato? A uno scambio di persona? 'Le ho mai raccontato del vento del Nord' (e il seguito, 'La settima onda') di Daniel Glattauer (Feltrinelli, 2010, traduzione L. Basiglini), è una di queste.
E se mai al mondo qualcuno si fosse chiesto se fosse possibile scrivere un intero romanzo senza far incontrare mai i protagonisti, la risposta ora c'è, ed è sì. O meglio, Leo ed Emma (anzi, Emmi), si incontrano eccome. Tutti i giorni, più volte al giorno, si cercano pochi minuti dopo essersi salutati, pur senza mai vedersi né essersi mai visti prima. Tutto ciò che li accomuna è lo schermo di un pc e il foglio bianco di una casella email (inizialmente errata).

lunedì 15 dicembre 2014

Guida alla convivenza con l'Amante dei Libri: cosa regalare a Natale

  Natale. Regali. Panico. Penso siano queste le 3 parole più ricercate su Google in questi giorni. E visto che tutti compilano liste e consigli per gli acquisti, perché non farne una ad hoc per gli Amanti dei Libri (AdL)? Ognuno di noi ne ha almeno uno in famiglia o tra gli amici. E se siete nel dubbio di cosa acquistare, ecco qualche idea originalo o solo divertente per fare un bel regalo a un Divoratore di Pagine seriale.

  Intanto, regola numero uno: al vero AdL non si regalano MAI libri. Non è un controsenso: chi ama i libri di solito ama anche le librerie, soprattutto quando deve passarci ore alla ricerca della sua prossima lettura. Insomma, l'AdL ama scegliersi da solo i suoi nuovi amici di carta. Al 90% qualsiasi cosa gli regalerete non sarà letta (o solo cominciata). A meno che non stiamo parlando di un'edizione limitata di tutte le opere di Shakespeare che da due mesi guarda sospirando in vetrina in vostra presenza. Ma in generale, ripeto: niente libri. Mai.


sabato 6 dicembre 2014

Bjorn Larsson: della libertà, del mare, della scrittura


  Nessuno era ancora riuscito a condensare in un solo libro (ok, due) la maggior parte delle mie passioni. Ma ho imparato a non sottovalutare lo svedese Bjorn Larsson (non quello di 'Uomini che odiano le donne'), che con la pacatezza appuntita tipica degli scrittori nordici centra il bersaglio come un agopuntore. Apparentemente indolore, ti riempie di piccole, taglienti verità che si faranno sentire con leggero ritardo. Oh, si faranno sentire eccome.

(Forse anche per questo quasi tutte le mie orecchie sono 'minori'. Dettaglio che mi ha stranito riprendendo in mano i libri dopo alcuni mesi)

E' anche uno dei (pochi) autori che amo nonostante non condivida alcune riflessioni. O forse le condivido, ma mi risultano ancora un po' indigeste da accettare. E questo è, in fondo, Larsson.

venerdì 8 agosto 2014

"Parlando d'altro" di Rodolfo Cernilogar


"Sei arrivata così a fondo

da scavare miniere d'argento
allagare la falda acquifera

l'acqua ha preso il sopravvento
ha invaso ogni spazio
inclinato il piano, l'asse terrestre

come un abete che si appoggia a un altro
prima di cadere.
Da terra si respira un altro cielo"



venerdì 1 agosto 2014

"Terra!" di Stefano Benni

 
  La Terra del futuro, del 2156 dopo sei guerre mondiali, di cui tre atomiche, è ridotta a un paese gelato (si vive solo sottoterra), diviso come non mai tra le superpotenze sineuropea, giapponese e arabo-amerussa, e sempre più bisognoso di energia. E' per questo che un gruppo scelto di astronauti (leggi: un incompatibile e scalcagnato gruppo di eroi improbabili) è scelto per guidare l'astronave Proteo Tien (ex navicella della Disney a forma di Topolino) verso un pianeta sconosciuto, trovato e indicato da un pirata-esploratore spaziale come la copia della Terra prima che i conflitti la ricoprissero di ghiaccio e odio.

  Inseguiti dalle astronavi avversarie (la gigantesca e lussuosissima Calalbakrab araba-amerussa, la miniaturizzata Zuikaku dei giapponesi con a bordo l'armata imperiale dei topi ammaestrati guidati da due generali), gli eroi della Proteo Tien si lanciano in un tuffo spaziale attraverso pianeti sconosciuti e inverosimili, mentre sulla terra si scava sulle montagne del Sud America alla ricerca di qualcosa che da sotto le montagne che secoli prima furono degli Inca, lancia scariche e segnali...